DubaiTour, termina il primo giro di Dubai

DubaiTour LogoTaylor Phinney (BMC) ha vinto la prima edizione del Tour di Dubai: l’americano, vincitore della cronometro d’apertura, ha conservato il suo vantaggio anche nella quarta e ultima tappa della corsa, iniziata e conclusa a Dubai, davanti al maestoso Burj Kalifa, vinta ancora una volta da Marcel Kittel allo sprint. Il tedesco, al terzo successo personale, ha preceduto allo sprint Mark Renshaw e Andrea Guardini.

Così si conclude il primo tour di Dubai dopo aver visto scendere sulle strade emiratine 16 squadre del circuito pro, composte da otto atleti ciascuna. Una sfilata di stelle: 11 formazioni appartengono ai quartieri alti del ranking Uci e tre si sono classificate sul podio dell’Asia Tour 2013. Fanno gli onori di casa la nazionale degli Emirati Arabi Uniti e il Dubai Sky Dive Team. 

I circuiti si srotolano tra le strade della città di Dubai, in una panoramica entusiasmante. La prova a tempo, Down Town Stage, prevedeva 10 chilometri a tutta velocità nei quartieri nuovi della città. La seconda manche, 122 chilometri, scorreva davanti i principali impianti sportivi, dall’Autodromo al green del Golf Club. La terza, non a caso ribattezzata Nature Stage, ha fatto strada per 162 chilometri nel deserto fino ad Hatta. I giochi si sono conclusi con la Old Dubai Stage, quarta manche, 124 chilometri tra le costruzioni che svettano nello skyline in crescita continua dell’Emirato. Come il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo: 830 metri, quasi 130 uffici, un “pennacchio” flessibile che fa salire e scendere le misure esatte dell’edificio a seconda della velocità del vento.

DubaiTour in 4 immaginiL’avento del ciclismo emiratino è stato possibile visionarlo in tv da Dubai Sport Channel, che trasmette anche in Medio Oriente e Nord Africa, Eurosport e Rai italiana.

Noi lettori di DubaiBlog, portale in continua ricerca, ringraziamo l’organizzatore Saeed Hareb, presidente della Commissione per il Tour di Dubai che ci ha lasciato una intervista dandoci le sua considerazioni ed sue emozioni sul perchè di questo DubaiTour:  

Saeed Hareb: Perchè il dubai tour?

Il ciclismo pedala, nel vero senso del termine, anche in una città che si è già aperta al grande sport. Lo spiega  «Il ciclismo è in espansione, qui a Dubai. E ci sarà anche un grosso impatto economico. Non puoi fare sport senza business. Puoi correre dove vuoi, e Dubai è l’ideale. Ma hai bisogno di equipaggiamento, investimenti, spazi…».

Perché investire a Dubai?

Perché è la città del futuro; è pulita, sai come e dove spendono i tuoi soldi, è “melty”, eterogenea, puoi trovarci spiagge, deserti, montagne. E’ un gateway internazionale per Asia, Africa, Australia… E non siamo distantissimi da Roma: 6 ore e mezza. Non c’è ragione per non venire qua.

DubaiTour, Phinney vincitore del primo giro di Dubai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *