Innovazione negli Emirati Arabi: cresce l’ecosistema digitale

Un paese pieno di hotel e centri commerciali. Un paese dai mille volti. E da qualche anno, grazie ad una precisa presa di posizione del governo, anche un paese attento all’innovazione con un’ecosistema digitale che cresce a ritmi sostenuti.  Gli Emirati Arabi uniti hanno accettato la sfida della rivoluzione digitale e stanno diventando un modello per tutto il Medio Oriente e non solo, stazionandosi tra i primi posti nel ranking internazionale per investimenti in nuove tecnologie: faciltà nell’aprire una società, zero tasse, burocrazia snella e molti investimenti.

Un percorso iniziato solo pochi anni fa, portato a maturazione solo negli ultimi due anni, grazie ad enormi stanziamenti pubblici e privati effettuati nell’ICT per compensare e cercare altre vie di business dopo il crollo del prezzo del petrolio. E ovviamente la strategia ha subito dato i suoi risultati: nel 2016 per la quinta volta gli Emirati Arabi Uniti si sono collocati in cima alla classifica del World Economic Forum entrando nella lista delle 20 migliori economie mondiali e superando paesi come Francia e Regno Unito.

Proprio a Dubai, pochi giorni fa, si è chiusa la settimana dell’innovazione: 7 giorni per discutere, argomentare, creare idee tecnologiche e immaginare mondi che ha visto la partecipazione di studenti, startups, imprese, investitori. Tantissimi i settori coinvolti, dalla finanza alla sostenibilità. Questo evento è stato l’occasione per tracciare un primo serio bilancio su quanto fatto a beneficio dell’innovazione. Dal 2009 al 2015 lo stato emiratino ha investito 20 miliardi di Dirham (5 miliardi euro) nelle nuove tecnologie spaziali e altri 1,4 miliardi di Dirham in vari altri progetti nell’ambito della visione di smart city.

Un mercato dinamico con crescita esponenziale di aziende tecnologiche, incubatori, co-working e soprattutto investimenti anche privati con cifre per i nuovi progetti tra i 50 e i 10 milioni di dollari come minimo.

Inoltre, anche già importanti aziende che investono in tecnologia, hanno scelto gli Emirati Arabi per consolidarsi nel mercato, come per esempio Nokia che, con l’autorità di Aviazione civile degli Emirati Arabi (United Arab Emirates General Civil Aviation Authority), ha stretto un accordo di collaborazione per lo sviluppo di una rete di droni in un ambiente protetto, sicuro e controllato. Il progetto contribuirà a sviluppare una nuova generazione di droni per le attività più critiche.

Qui certo non si scherza, si fa veramente impresa anche perché un visto lavorativo si ottiene in pochi giorni, al contrario della maggior parte degli altri paesi, il flusso di denaro é notevole e i servizi ai cittadini sono quasi tutti automatizzati, cosa che fa innamorare le nuove imprese.

Gli Emirati Arabi sono pronti per vincere questa sfida e forse l’hanno già vinta. innovazione emirati arabi: ecosistema digitale

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