Lavoro durante il Ramadan negli UAE: riduzione delle ore anche per chi non pratica il digiuno?

Durante il mese del Ramadan (6 giugno-5 luglio), i dipendenti negli Emirati Arabi Uniti avranno tutti il diritto di lavorare con un orario d’ufficio ridotto (media di due ore in meno) rispetto al programma di lavoro quotidiano, ma ci possono essere delle eccezioni.

Mentre la legge del lavoro degli Emirati Arabi Unit non fa differenza fra dipendenti che digiunano e chi non lo fa,  le regole possono essere diverse all’interno del Dubai International Financial Centre (DIFC).

L’orario di lavoro nel DIFC, infatti, potrà essere ridotto solo ai dipendenti che attuano il digiuno mentre per gli altri, i datori di lavoro potranno richiedere di lavorare con orari regolari.

Ai sensi dell’articolo 65 della legge UAE del lavoro, il numero massimo di ore di lavoro ordinario per i lavoratori adulti è di otto ore al giorno, o 48 ore settimanali. Il numero di ore può essere aumentato a nove ore al giorno per le persone impiegate nel commercio, alberghi, mense, sicurezza e altri lavori. Quindi con l’arrivo del Ramadan, la maggior parte dei dipendenti dovrebbe lavorare solo 6 ore al giorno.

Questo, tuttavia, non significa che si applicherà un taglio di stipendio per le ore ridotte. Gli stipendi saranno sempre quelli pattuiti nei rispettivi contratti. 

Inoltre, datori di lavoro non possono chiedere ai loro dipendenti di lavorare ore supplementari da casa, in quanto anche il lavorare da casa sarà conteggiato come orario regolare del dipendente.

La legge per i dipendenti non a digiuno nel DIFC varia: se una società chiederà ai loro dipendenti di lavorare con orari regolari durante il Ramadan, queste ore verranno, però, considerate straordinari e pagate di conseguenza. 

Le autorità faranno effettuare controlli di volta in volta al fine di garantire che le imprese siano in linea con il diritto del lavoro e che i dipendenti siano tutelati in questo.

 Se una società si trova in violazione rispetto alla legge sul lavoro, le autorità avranno la facoltà di sanzionare tale società. La pena è a discrezione delle autorità e può essere imposta, caso per caso. È attesa una circolare ministeriale su questo tema.ramadan ore ridotte di lavoro

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