Politica dei prezzi nel mondo islamico

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Nel mondo islamico, la religione è fortemente integrata nella vita d i tutti i giorni. Di conseguena anche il business è fortemente condizionato da ciò che è consentito o meno dalla religione. La legge corina ha pertanto un impatto anche sui prezzi e sulle relative politiche. Non è ammesso infatti il pagamento di interessi: le promozioni dove sono previsti pagamenti a rate con una qualsiasi forma di interesse sono vietate. Le offerte dove c’è la possibilità di vincere un premio all’istante sono viste meglio rispetto ad estrazioni a lungo termine, in quanto potrebbero essere assimilate al gioco d’azzardo che, lo ricoridmoa, è vietato; questo sebbene siano sempre più le lotterie del tipo “win a luxury car” che facilmente si possono vedere nei luoghi molto visitati (aeroporti e centri commerciali in primis).
Lo stesso meccanismo di sasta al ribasso – in quanto facilmente degenerabile in una vendita sottocosto – è vietato.
Tutto ciò però non è in contrasto con la possibilità di trattare sul prezzo; anzi il mercanteggiare è un gesto tipico di questi popoli durante azioni di compravendita. il non trattare su un prezzo (per chi compra) o il non applicare sconti (per chi vende) viene visto come segno di scortesia, essendo profondamente radicato in questa cultura. Questa usanza si ritrova praticamente ovunque, dai piccoli acquisti al souq, fino ai grandi business, con l’unica eccezione dei centri commerciali.

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