Storie di vita da Dubai…

"La vela"

Emanuele, Massimo, Letizia e Ornella rappresentano solo alcuni dei nomi di coloro che son stati costretti a cercar fortuna altrove.
Le loro storie si trovano facilmente in internet, raccontano di delusioni… quelle derivanti dal paese natale, e di nuove vite, nuove speranze che si traducono in un’unica frase: vivere a Dubai.

L’Italia, il bel paese, non è purtroppo incline a discorsi quali meritocrazia o innovazione.

Nonostante gli italiani siano molto richiesti all’estero, a partire dagli artigiani fino ai ricercatori, si riscontra una grande difficoltà ad affermarsi nel proprio paese di origine. Per esser più precisi i primi problemi nascono già con il primo approccio al mondo del lavoro, dove se si riesce a guadagnare faticosamente uno stage si ha poi difficoltà a scrollarsi di dosso il bollino di stagista… ovvero la crescita non è garantita e si finisce per ritrovarsi a saltare da uno stage ad un altro mentre la possibilità di costruirsi una famiglia si allontana progressivamente.

La storia italiana, vanto quanto zavorra, è spesso un elemento negativo, che blocca la crescita e costringe ad espatriare.

La percentuale dei cervelli in fuga aumenta infatti di anno in anno. Sempre più italiani non sentendosi apprezzati, stimolati o incoraggiati prendono una decisione, sicuramente non semplice.
Tra le mete più ambite oggi si fa strada Dubai, l’anima occidentale degli Emirati Arabi Uniti, definita come il luogo delle contraddizioni ma capace di offrire un’opportunità a tutti.

Ma cosa significa vivere a Dubai per un italiano? Quanto incidono fattori quali cultura e tradizioni così divergenti?
Sicuramente trovarsi in una società così protezionistica non rende semplice ambientarsi. Pesa la mancanza di libertà di espressione e la sensazione di sentirsi ospiti, accentuata dalle preferenze verso i locali a discapito degli expat.
Ma a far spostare considerevolmente l’ago della bilancia a favore di Dubai c’è sicuramente la valorizzazione delle capacità della persona, la soddisfazione di vedere la propria carriera crescere e sicuramente l’aspetto economico. Gli stipendi dei lavori professionisti sono infatti di gran lunga superiori a quelli percepiti in italia.

Vivere a Dubai

Ma non è tutto oro ciò che luccica e come per ogni cosa sono necessarie le dovute precauzioni… E’ consigliato conoscere bene l’inglese (sicuramente più semplice dell’arabo), procurarsi un visto ed uno sponsor, senza dei quali non si compra né si affitta casa e

tanto meno si lavora. Inoltre è necessario non essere superficiali e rispettare le regole locale… Un pò di buon senso è di sicuro di aiuto.

 

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