Amianto disponibile sul mercato nero a Dubai

fonte della notizia: http://www.khaleejtimes.com/DisplayArticle08.asp?xfile=data/theuae/2009/March/theuae_March86.xml&section=theuae (clicca sul link per leggere la notizia originale in inglese)

Un report del Khaleej Times (Khaleej Times il principale quotidiano in lingua inglese degli Emirati Arabi Uniti, pubblicato a Dubai viene diffuso in tutti gli stati della penisola arabica, dall’Oman al Qatar, lo Yemen e l’Arabia Saudita) riporta la presenza di amianto, a Dubai, sebbene la sostanza sia vietata dal Governo (con una legge approvata nel 2006) e sebbene il Dubai Municipality Environment Department  parli di un controllo serrato sul commercio di materiale pericoloso. L’agenzia parla di vendita di amianto a Deira e Satwa.

Alcune fonti stimano che tra il 70 e l’80 % delle case costruite a Dubai possano avere delle tracce di amianto.

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L’asbesto (o amianto) è un insieme di minerali del gruppo dei silicati, appartenente alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli.
In natura è un materiale molto comune. La sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa lo rendono adatto come materiale per indumenti e tessuti da arredamento a prova di fuoco, ma la sua ormai accertata nocività per la salute ha portato a vietarne l’uso in molti Paesi. Le polveri di amianto, respirate, provocano infatti l’asbestosi, nonché tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, ed il carcinoma polmonare.

Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano.  Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell’aria non sia pericolosa: teoricamente l’inalazione anche di una sola fibra può causare il mesothelioma ed altre patologie mortali, tuttavia un’esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità aumenta esponenzialmente le probabilità di contrarle.

L’amianto è stato utilizzato fino agli anni ottanta per produrre la miscela cemento-amianto (il cui nome commerciale era Eternit) per la coibentazione di edifici, tetti, navi (ad esempio le portaerei classe Clemenceau), treni; come materiale per l’edilizia (tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie), nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni. Inoltre, la polvere di amianto è stata largamente utilizzata come coadiuvante nella filtrazione dei vini. (fonte: wikipedia)

L’amianto ha stretti legame con il mesothelioma maligno (una rara forma di cancro che si sviluppa sulla membrana protettiva che ricopre alcuni organi interni, il mesotelio): lo sviluppo di questa forma di cancro infatti è collegata ad esposizioni ad asbesto, le cui polveri sottili penetrano nei tessuti respiratori portando alla formazione del mesothelioma.

Sul sito della Mesothelioma International si legge:

una forma rara e virulenta di cancro che colpisce i rivestimenti delle cavità polmonari, addominali o i rivestimenti del cuore. Il mesotelioma è causato dall’esposizione all’amianto e colpisce coloro che hanno respirato fibre di amianto, in molti casi anche 20-50 anni prima. Alcuni vi sono stati esposti durante il lavoro; altri in via secondaria attraverso membri della famiglia che, senza saperlo, hanno portato a casa fibre depositatesi sugli abiti da lavoro o sui capelli o sulla cute.

Sebbene la natura di questa patologia sia grave, vi è qualche speranza. Ogni anno medici e scienziati in tutto il mondo sviluppano nuove terapie e fanno nuove scoperte che aiutano a migliorare le possibilità di sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti. Questo sito Web, Mesothelioma International, aiuta i pazienti e i familiari a entrare in contatto con le risorse necessarie per restare informati e prendere le decisioni migliori riguardo la terapia e le cure possibili.

Le polveri di amianto sono estremamente sottili, con particelle delle dimensioni pari a meno di un millesimo dello spessore di un capello. Questo facilita notevolmente l’assimilazione da parte dell’organismo, e rende le nuvole di amianto estremamente facili da inalare, anche a distanza.

Il mesothelioma colpisce in media una persona su 1 milione in Europa, con un’incidenza di molto superiore nel Regno Unito, Australia e Belgio, circa 30 su un milione ogni anno.
Se vogliamo fare un paragone tra il mesothelioma ed altre forme di cancro, il cancro polmonare colpisce circa 1000 persone su un milione. Le statistiche dipendono molto dall’esposizione all’amianto: nei Paesi in cui l’esposizione all’amianto è stata più prolungata nel tempo, i casi di mesothelioma risultano più numerosi: l’esposizione all’amianto di 27,5 milioni di persone negli U.S.A. – ad esempio – ha aumentato notevolmente il rischio di sviluppare la forma maligna di mesothelioma.

Tra il 1973 ed il 1984, l’incidenza del mesothelioma è aumentata del 300% a seguito dell’esposizione all’amianto nei precedenti 40 anni, e nel ventennio che va dal 1980 alla fine degli anni ’90 i casi di morti annuali per mesothelioma sono aumentati da 2000 a 3000 nei soli Stati Uniti.

Si ritiene infatti che i casi di mesothelioma siano destinati a salire fino al 2020, nonostante il bando dell’amianto sia in vigore da decenni; tra l’esposizione all’asbesto e la diagnosi del mesothelioma possono trascorrere oltre 50 anni. La chemioterapia può solo prolungare la vita dei pazienti di qualche mese; e, generalmente, il decesso arriva dopo un periodo medio di 1 anno. Ma nuove tecniche mirano a incrementare le possibilità di sopravvivenza e la qualità di vita.

One thought on “Amianto disponibile sul mercato nero a Dubai

  • 2 Luglio 2011 at 14:29
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    Dubai blog amianto disponibile sul mercato nero a dubai.. Amazing 🙂

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