Hilton considera il lancio di nuovi marchi negli Emirati Arabi Uniti

Hilton-considera-lancio-nuovi-marchi-Emirati-Arabi-UnitiHilton sta considerando di lanciare i suoi nuovi marchi Canopy e Curio negli Emirati Arabi Uniti. Christian Grage, vice-presidente delle operazioni nella penisola arabica, ha detto che la società è “entusiasta di sondare le opportunità che ci sono negli Emirati Arabi Uniti”, e forniranno tutte le informazioni a tempo debito. Il lancio di Curio dovrebbe essere previsto in Medio Oriente all’inizio del 2016 in Qatar, mentre Canopy, che è stato lanciato nel mese di ottobre 2014, per ora ha solo una posizione a Londra al di fuori degli Stati Uniti. Si sta discutendo anche di un Hilton Garden Inn, a prezzi piú vantaggiosi, Grage ha detto che è prevista una terza apertura a Dubai nel 2016 in linea con la strategia del governo di avere alloggi più accessibili. “Se troviamo adeguate opportunità, porteremo Garden Inn anche ad Abu Dhabi. Quello che abbiamo in arrivo ad Abu Dhabi è un DoubleTree a Masdar City, e la Hilton a Saadiyat Island,” ha detto Grage. Inoltre ha aggiunto: “Nel complesso, le prospettive per il settore sono molto positive. È bello e gratificante vedere come questi mercati esistenti sono affidabili e in grado di crescere. Allo stesso tempo, ci sono sempre nuovi mercati in arrivo a livello globale e negli Emirati Arabi Uniti.”

Il mercato alberghiero, infatti, è attivo e molti investitori stanno pensando di investire in hotel a Dubai, nonostante la mancanza di proprietari disposti a offrire beni per la vendita, secondo gli analisti. L’ultimo albergo ad essere acquistato è il Movenpick Hotel and Apartments Bur Dubai, che è stato venduto alla fine dell’anno scorso da Kingdom Hotel Investments, una controllata della conglomerata Kingdom Holding con sede in Arabia Saudita , ad un’impresa di investimento senza nome negli Emirati Arabi Uniti per circa 95 milioni di dollari. Le operazioni di hotel in vendita nell’emirato sono aumentate negli ultimi 18 mesi in un contesto di un forte mercato dell’ospitalità, secondo Yusuf Wahbah, capo della transazione immobiliare per il Medio Oriente. ”L’aumento delle transazioni alberghiere è a causa di una combinazione di fattori. Gli indicatori di prestazioni del settore alberghiero nel 2013 e nel 2014, sono molto soddisfacenti, nonostante il fatto che migliaia di camere d’albergo sono entrate nel mercato proprio in quegli anni”, ha detto Wahbah. In effetti il mercato dell’hospitality a Dubai ha ottenuto buoni risultati nel corso degli ultimi due anni, con alberghi che mantengono un’occupazione media del 80 per cento, nonostante i nuovi hotel e le circa 4.000 camere entrate nel mercato in quel periodo.

Un’altra sfida sul mercato da vincere riguardi i proprietari di hotel che sono riluttanti a vendere, perché hanno una mentalità non da commercianti. Cosí ci sono un sacco di acquirenti disposti ma pochi disposti a vendere. In ogni caso si prevede un aumento nelle operazioni sugli hotel a Dubai nei prossimi anni e gli investitori dei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) sarebbero interessati a possedere alcuni degli alberghi dell’emirato. Dubai sta diventando una delle più ambite mete regionali e globali anche se è ancora dietro a mercati come Londra e Parigi, che hanno molto più elevati volumi di transazioni attive. Tuttavia il mercato é vivo e pronto ad aumentare i suoi volumi d’affari.

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