DUBAI, VIOLENTATA E ARRESTATA

DUBAI, VIOLENTATA E ARRESTATAUn viaggio d’affari a Dubai, una città dalla criminalità quasi inesistente, uno dei luoghi più sicuri al mondo, si trasforma in un incubo per Marte Deborah Dalelv, una giovane norvegese. Risvegliatasi senza vestiti, la 24enne si è resa conto di essere stata stuprata da un uomo del posto – un collega dell’azieda per cui lavora – in un hotel, dopo un party dove aveva partecipato insieme ad altri colleghi, e aveva bevuto degli alcolici; prova ad allontanarsi, ma la ragazza viene afferrata dall’aggressore. La ragazza riesce in qualche modo a liberarsi e scende nella hall, dove chiama la polizia per denunciare l’accaduto, la quale le ha confiscato il passaporto, il cellulare e il denaro, incriminandola per aver avuto rapporti sessuali fuori dal matrimonio, per aver bevuto alcol e per spergiuro. Una tragica e paradossale vicenda: il padre non riesce a capacitarsi della decisione di condannare sua figlia a 16 mesi di carcere, e anche il ministro degli esteri norvegese Espen Barth Eide sostiene che il verdetto sia ‘uno schiaffo alla nozione di giustizia’, aggiungendo: appare molto strano che una persona che denuncia uno stupro sia incriminata per atti osceni in luogo pubblico, quando invece lo stesso aggressore è stato riconosciuto colpevole e condannato egli stesso a 13 mesi.

Se vogliamo la vicenda è resa ancora più paradossale, dal fatto che non è la prima volta che accade. Nel 2010 una 23enne inglese viene stuprata ma è lei a essere arrestata per aver bevuto alcolici e aver fatto sesso senza essere sposata.

Era andata a Dubai per festeggiare il suo fidanzamento ufficiale. E invece la 23enne  britannica musulmana, si è ritrovata in cella con il compagno di 44 anni, dopo aver subito uno stupro. Dopo essere stata violentata da un cameriere che lavorava nell’albergo in cui si svolgeva la festa, la ragazza è andata a denunciare il dramma alla polizia. Ma, una volta in commissariato, è stata etichettata come “criminale” e non come vittima. La giovane, in base alle severe leggi su alcol e sesso in vigore nel Paese, è stata incriminata, insieme al fidanzato, per aver bevuto alcolici e aver fatto sesso “illegalmente”.

DUBAI, VIOLENTATA E ARRESTATA Marte Deborah Dalelv

 

Dopo aver riferito i particolari sulla violenza alla polizia è stata interrogata ed ha ammesso di essersi ubriacata e di aver fatto sesso fuori dal matrimonio. «Sono stati più duri con lei perchè è musulmana. Erano più interessati a quante volte ha fatto sesso con il suo compagno piuttosto che allo stupro», ha detto a The Sun una conoscente della ragazza. Lo stupratore nega la violenza e dice che la giovane era consenziente. «Non ho fatto niente di male e ora mi ritrovo in prigione», ha detto a The Sun la 23enne. «Ho sempre sognato un grande matrimonio, ma ora voglio sposarmi subito per essere rilasciata».

2 thoughts on “DUBAI, VIOLENTATA E ARRESTATA

  • 21 Luglio 2013 at 16:42
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    un consiglio , nei paese di diritto islamico prima di rivolgervi alla polizia e altro , chiedete informazioni alla vostra ambasciata per un consiglio (non sara’ tempo perso). nel caso della ragazza violentata di cui si parla , il reato di violenza sessuale e’ gia’ di per se molto difficile da provare in tutto il mondo, lo e’ molto di piu’ in arabia . l’aggravante dell’uso di alcool e il fatto che i rapporti sessuali tra non sposati sono ritenuti illegali ha fatto il resto.

  • 29 Luglio 2013 at 13:24
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    Non e’ stata violentata…ha denunciato lo stupro e dopo che le autorita’ hanno fatto le analisi e aver capito che non e’ stata violentata, ma ha fatto sesso consensuale con il suo collega (il suo capo sudanese per l’esattezza), e’ stata incriminata per falsa testimonianza, relazioni extra matrimoniali e abuso di alhol. Non e’ stata in carcere ed era libera di circolare per gli Emirati. E’ stata perdonata ed e’ tornata in Norvegia.

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