Injaz, il primo cammello clonato nasce a Dubai

Injaz, il primo cammello clonato a DubaiInjaz, femmina, 30 kg, pelo scuro: é questo il ritratto del piccolo dromedario venuto alla luce l’8 Aprile scorso a Dubai, primo clone di quadrupede del deserto al mondo. Il “risultato“, questo il significato del nome Injaz in arabo, è il frutto di cinque anni di lavoro dei ricercatori del Centro per la riproduzione del cammello (Crc) e del Laboratorio Centrale per la ricerca veterinaria (Cvrl), sperimentazione volta ad assicurare la continuità dei migliori esemplari da corsa e da latte.

Dr. Nisar Ahmad Wani, un biologo riproduttiva e capo del team di ricerca presso il Camel Reproduction Center di Dubai, Emirati Arabi Uniti, ha annunciato il 14 aprile del 2009, che il cammello clonato è nato dopo un normale periodo  di gestazione di 378 giorni. Il progetto di clonazione ha avuto l’approvazione personale e il sostegno finanziario di Mohammed bin Rashid Al Maktoum, il Primo Ministro e Vice Presidente degli Emirati Arabi Uniti e emiro di Dubai. Prima di questo, c’erano stati diversi tentativi falliti  di clonazione di un cammello.

Injaz è stato creato da ovariche cellule di un cammello adulto macellato nel 2005. Le cellule sono tate coltivate in coltura tissutale e poi congelate in azoto liquido . Una delle cellule è stata iniettata in un oocita di una cammella adulta dal quale era stato preventivamente rimosso il nucleo. Successivamente, è stata  indotta lla divisione cellulare . L’embrione risultante è stato coltivato per una settimana e impiantato nuovamente nell’utero della madre surrogata.. Venti giorni dopo, la gravidanza è stata confermata mediante ecografia e monitorata per tutto il periodo di gestazione . Dopo la nascita di Injaz, il suo DNA è stato testato nei Laboratori di  Biologia Molecolare e Genetica a Dubai ed è risultato essere la copia identica del DNA delle cellule ovariche originali, dimostrando che Injaz è un clone del cammello originale.

“La nascita di Injaz è una svolta significativa del nostro programma di ricerca,” ha dichiarato il direttore scientifico del Crc, Lulu Skidmore, spiegando che il Dna della piccola dromedaria e delle cellule staminali prelevate dalle ovaie della madre originale, un cammello femmina andato al macello nel 2005, sono risultate identiche all’analisi microsatellitare, dato che prova il successo della clonazione. Inizialmente l’esperimento ha coinvolto sette gravidanze indotte ma solo una, quella di Injaz, ha avuto esito positivo dopo 378 giorni di gestazione senza complicazioni.

Cammelli e dromedari sono parte integrante del tessuto culturale e sociale degli Emiratai Arabi Uniti in cui occupano spazi di tutto rispetto. Le corse agonistiche sono seguite tanto quanto quelle dei cavalli. La loro carne, pregiata, è simbolo di ricchezza e rispetto per le antiche tradizioni nei banchetti di nozze, mentre il latte, oltre ad essere noto come eccellente elisir di bellezza tra le donne del Golfo, è ultimamente divenuto ricercato componente di un’esclusiva produzione di cioccolata al latte di cammello, appunto.

Senza contare i concorsi di bellezza con premi milionari che si svolgono ogni anno nell’emirato di Abu Dhabi, dove sotto i riflettori vengono scrutinate qualitàcome il colore del pelo, la lunghezza del collo, delle gambe o la consistenza della muscolatura. Per preservare le migliori qualità dei migliori esemplari, il Crc, nato nel 1989 e dedito allo studio genetico dei camelidis, ha già in passato ottenuto pioneristici risultati. Dieci anni fa dalle provette di laboratorio naque il Cama, un ibrido tra il cammello ed il lama, ottenuto attraverso processi di inseminazione artificiale.

L’anno scorso, i ricercatori hanno visto venire alla luce Zahi e Bahi, due cammelli gemelli identici grazie alla tecnica della micro-manipolazione embrionale. Per la nascita di Injaz invece, sono state usate cellule prelevate dalle ovaie di un dromedario adulto, allevate in coltura e poi congelate in azoto liquido fino all’inseminazione artificiale nell’utero della madre surrogata. Injaz, il primo cammello clonato nasce a Dubai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *