Realizzazione di impianti elettrici per uso residenziale (ville ed edifici) a Dubai

I paesi del Golfo Persico, in particolare gli Emirati Arabi, il Qatar e l’Arabia Saudita, rappresentano una delle aree geografiche attualmente a più alto sviluppo e con maggiore concentrazione di ricchezza. In Qatar stanno già predisponendosi per i Mondiali di calcio 2022 e questo – oltre ad aver dato un forte input all’economia – ha accelerato la fase di sviluppo delle infrastrutture e il conseguente lavoro di aziende di costruzione, progettisti, ingegneri, architetti.
Anche Abu Dhabi è in forte sviluppo, così come Dubai (dopo la crisi finanziaria di qualche anno fa) ha ripreso a completare molte delle costruzioni prima ferme.

Per aprire un’azienda per la realizzazione di impianti elettrici a Dubai i tempi sono abbastanza rapidi; i tempi relativi strettamente alle licenze possono essere indicativamente di poche settimane se non di meno: non è come in Italia.

Per aprire un’azienda in una Free Zone, i costi partono da poco più di 10,000 $; in tal caso però è possibile operare solo all’esterno degli Emirati. In alcune Free Zone c’è addirittura la possibilità di partire senza dover avere necessariamente un ufficio fisico: si può avere la possibilità di avere un ufficio virtuale. Un’azienda per la realizzazione di impianti elettrici però – a meno che non ci si limiti alla sola progettazione – richiede l’intervento sul posto.
Bisogna perciò aprire “in-land” (cioè fuori dalla Free Zone), dove è necessario avere uno “sponsor” (una sorta di garante obbligatorio, che sulla carta avrà il 51% dell’attività e che per tale motivo va scelto con accuratezza).

Ai costi di licenza e di ufficio (stavolta obbligatorio) vanno aggiunti i costi dello sponsor, che richiederà un fisso annuale (in genere alcune migliaia di euro) e/o una percentuale sui profitti. A fronte di un costo iniziale sensibilmente più alto, Dubai ha un regime di esenzione fiscale del 100% per 15 + 15 anni (niente tasse per 30 anni!) oltre ad avere determinati costi ridotti rispetto all’italia (assicurazioni, benzina, trasporti in genere, …)

Prima di effettuare tale passo, però è bene fare alcune considerazioni, capire chi sono i competitor, il modo di operare è così via.

A Dubai le società di costruzione registrate (construction company) non sono specializzate generalmente in un settore; spesso sono dei contractor / main contractor, che quindi grazie a contatti e competenze manageriali, acquisiscono delle commesse, che poi subappaltano parzialmente o totalmente ad altre aziende, non necessariamente con sede negli Emirati.

Le Yellow Pages emiratine, gestite dal gestore telefonico Etisalat, contano al momento 447 aziende classificate come construction companies: quasi tutte contractor. Queste aziende non sono da considerarsi competitor, ma potenziali committenti.

Per operare infatti sul territorio, è necessario avere una licenza valida; spesso per i progetti più grandi non ti ricevono neanche se non si anticipa via email / fax una copia della licenza. Se invece ci si appoggia a tali aziende già licenziate e magari certificate, si bypassa il problema. Una prima possibilità per ottenere delle commesse, quindi senza grossi investimenti se non quelli di marketing, può essere proprio quella di proporsi a tali aziende come partner, reinvestendo magari i primi utili per aprire una società in un secondo momento.

Altra possibilità è quella invece di presenziare come visitatore o espositore ad una fiera del settore.
La Middle East Electricity, giunta alla 38° edizione, costituisce il luogo d’incontro dove presentare prodotti e servizi e sviluppare opportunità d’investimento, partenariati e forme di collaborazione industriale con i decision maker provenienti da oltre 100 Paesi in tutto il mondo. Organizzata dall’IIR Exhibitions di Dubai, con il patrocinio del Ministero dell’Energia Elettrica e delle Risorse Idriche degli Emirati Arabi, Middle East Electricity rappresenta il punto di riferimento degli operatori del settore.

La Middle East Electricity è la più importante manifestazione del Medio Oriente dedicata a impiantistica elettrica, elettronica, illuminazione ed illuminotecnica e costituisce un punto di riferimento per tutti gli operatori del settore e per i decision maker non solo degli Emirati Arabi Uniti ma anche di Kuwait, Arabia Saudita, Bahrain, Qatar, Oman (membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo, GCC) e dello Yemen.

6 thoughts on “Realizzazione di impianti elettrici per uso residenziale (ville ed edifici) a Dubai

  • 20 Dicembre 2013 at 15:30
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    Salve ho un’impresa di installazione e assistenza per impianti frigoriferi industriali e commerciali come mi devo muovere per aprire una ditta negli emirati e achi mi posso rivolgere?

  • 25 Marzo 2014 at 12:48
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    Salve ho un’impresa di installazione impianti elettrici ed elettromeccanica che consiste nella riparazione dei motori elettri, elettropompe, gruppi elettrogeni ed altro, vorrei aprire una ditta negli Emirati come devo fare e/a chi devo rivolgermi.

  • 14 Settembre 2014 at 18:18
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    Buongiorno, ho un’impresa d’istallazione di impianti elettrici per uso residenziale, vorrei avviare una societa’ simile a Dubai, e possibile aprire un contratto di appalto con una di queste aziende gia’ classificate?

  • 29 Gennaio 2015 at 00:13
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    Opero nel settore degli impianti elettrici civili e industriali, impianti tv/cc e sicurezza dal 2001 con una società presente sia nella mia regione che in tutta Italia, mi farebbe piacere fare esperienza di lavoro all’estero con collaborazioni con altre aziende del mio settore già operative negli Emirati.
    Certo di una vostra risposta cordiali saluti.

  • 20 Marzo 2015 at 19:00
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    Salve sono Piero titolare di un azienda di impianti idraulici , antincendio , condizionamento , riscaldamento , oltre 20 anni di esperienza in tutta italia ricerco aziende dl settore per proporre soluzioni di partnership

    cordiali saluti

  • 28 Novembre 2015 at 12:05
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    ciao sono salvatore vivo in sicilia e avrei voglia di capire come entrare con la mia azienda di impiantistica nel mondo lavorativo estero

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