Lo spirito natalizio negli Emirati Arabi Uniti

Il Natale è un momento di gioia e riflessione cristiana ma lo spirito natalizio coinvolge anche chi magari non è di fede cristiana. In un momento molto delicato per tutte le religioni, questo può essere un messaggio importante.

Saranno circa 20.000 cattolici che frequentano la messa ogni settimana nella chiesa di San Francesco d’Assisi a Dubai. Il giorno di Natale negli Emirati Arabi Uniti è una gioiosa occasione per  tutti i cristiani che amano la libertà di praticare la loro religione nella loro patria d’adozione. Ma il 23 dicembre si celebra anche il compleanno del profeta Maometto. Quindi musulmani e cattolici si trovano a condividere un momento di festa.

La chiesa di Jebel Ali, è stata inaugurata nel 2001 per far fronte alla crescente popolazione nella nuova Dubai. I cattolici in precedenza frequentavano la chiesa di Santa Maria in Oud Metha, prima chiesa cattolica della città inaugurata nel 1967. Oltre alle due chiese cattoliche a Dubai, ci sono anche le chiese ad Abu Dhabi, Al Ain, Fujairah, Sharjah e Ras Al Khaimah.

Il Natale ovviamente però è una festa cristiana. Tuttavia, lo spirito, la decorazione domestica con luci e candele, godersi il tempo con la famiglia mangiando buon cibo è diventato una tale attrazione che alcuni musulmani hanno fatto spazio a questo spirito di festa.

Basma El Lakkis, un ingegnere chimico libanese, festeggia il Natale con la sua famiglia, perché è il giorno della nascita di Gesù. “Abbiamo festeggiato il Natale da quando ero un ragazzino. Anche la famiglia di mia madre celebra l’occasione, e l’idea della celebrazione è dovuta alla nascita di Gesù, che è uno dei profeti dell’Islam. Essa porta gioia e felicità, tutta la mia famiglia e parenti si riuniscono nella notte di Natale. Noi facciamo cucina libanese, dolci natalizi e biscotti, decoriamo tutta la casa e il tavolo da pranzo”.

Alaa Masad, dalla Giordania, festeggia il Natale non come un evento religioso, ma come momento per  trascorrere del tempo con la famiglia. “La mia famiglia vive in Grecia e la maggior parte dei miei amici sono cristiani, celebriamo il Natale come un’abitudine o una cosa tradizionale, non religiosa”.

Masad decora la sua casa con un albero di Natale ma non scambia doni con i parenti, ha detto. “Abbiamo un albero di Natale a casa e organizziamo la cena il giorno di Natale come momento per stare insieme ma non diamo e riceviamo regali. Mi piacciono le luci, l’ambiente di Natale, il tempo con la propria famiglia. È davvero un giorno speciale.”

Quindi la sostanza è che non importa se una persona è cristiana o musulmana, è importante sfruttare questo momento e non solo questo, per pensare alla famiglia, alla sua importanza e magari in questo periodo molto delicato di fanatismo religioso e di accanimento contro i valori delle religioni, questo può essere un esempio da perseguire: vivere lo spirito e la magia del Natale a prescindere dalla fede religiosa. Buon Natale!!!spirito natalizio natale emirati arabi uniti


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